No al turismo sessuale, sì al turismo solidale

Il turismo sessuale è un’autentica piaga che offende la dignità di quelle donne che, soprattutto per bisogno economico, lo rendono possibile, ma è anche una vergogna che mortifica quegli uomini che lo praticano. Si tratta di un costume tutt’altro che raro, specie nei Paesi dell’Est Europa, messo in opera soprattutto da uomini occidentali – italiani inclusi – per i quali queste terre sono luogo di ¨acquisto¨ di donne e sesso. Contro questo penoso malcostume la Fondazione Regina Pacis ha indetto per tutto il 2005 una campagna di denuncia e, insieme, di promozione di un turismo solidale, capace di scoprire nei territori più poveri dell’Europa ricchezze in primo luogo di umanità, oltre a quelle paesaggistiche, storiche e culturali.

Viaggi nelle terre povere ma anche straordinarie dell’Est Europa potranno essere organizzati dalla Fondazione Regina Pacis per coloro che desiderano conoscere i Paesi da cui ad esempio provengono molte donne che lavorano in Italia come badanti, o da dove, più tristemente, vengono trafficate ragazze per il mercato della prostituzione.

Un resoconto di quanto sia diffusa la pratica del turismo sessuale ad esempio in Moldavia lo si può leggere nell’articolo di Dumitru Lazur, che qui riproduciamo, pubblicato nell’edizione del 24 gennaio 2005 dal quotidiano moldavo «Jurnal de Chisinau» a pagina 4.


Tour del sesso, all inclusive

Giovanni, Luigi e Piero, tre italiani di più di 40 anni di età, hanno passato il weekend della fine dell’anno in Repubblica di Moldavia. Gli stranieri sono arrivati a Chisinau non per vedere i monasteri secolari, neanche per le cantine di Cricova o Milestii Mici, ma per... divertimenti non-stop con le prostitute moldave. In occidente le ragazze moldave dai facili costumi godono di dubbia fama, quali donne che prestano servizi sessuali a buon mercato e di qualità, mentre il turismo sessuale è considerato oggi uno dei più vantaggiosi affari. Gli italiani sono venuti in Moldavia per la prima volta e non è loro dispiaciuto aver scelto Chisinau per festeggiare il Capodanno. Tre giorni di vacanza sono costati per ognuno di loro 700 euro, ma nel prezzo era incluso il biglietto andata-ritorno con l’aereo, la sistemazione in albergo, tre ragazze «bellissime» (che si alternavano ogni giorno), il vino, lo champagne, cibi squisiti. Loro affermano che un soggiorno di Capodanno a Poiana Brasov sarebbe costato due-tre volte di più. «Le moldave sono incantevoli! Trovi il sesso a buon mercato con ragazze giovane e belle soltanto nel più povero paese dell’Europa!», esclamano, ovviamente contenti, gli ospiti.

50-100 euro per una notte

Luigi dice che ha sentito parlare del “paradiso moldavo” da un suo amico italiano che visitò Chisinau lo scorso anno per accompagnare la nazionale di calcio d’Italia allo Stadio repubblicano. Il suo amico fu ben sorpreso di scoprire che giovani ragazze di 18-20 anni, bionde, brune, dai capelli rossi, con la pelle vellutata e sguardi angelici si vendevano per una notte al prezzo di 50-100 euro. «Nello spazio Schengen per dieci minuti in compagnia di una brutta e appassita puttana devi pagare 50 euro. E solo per un sesso ortodosso. Le moldave, invece, per la stessa somma, accettano di soddisfare ogni capriccio sessuale. Ora senti la differenza? Capisci?», dice Luigi. Gli italiani raccontano di aver agganciato le prostitute nell’hall dell’albergo o nei caffè-bar dei centri commerciali della capitale. Nella peggiore delle ipotesi, usano i servizi dei “pesci” che visitano spesso le zone alberghiere. Certamente, per tale servizio devi pagare 10-15 euro in più.

Clienti abituali e reti criminali

I tre italiani sono arrivati a Chisinau da soli, praticamente ad occhi chiusi. Se andavano in un’agenzia sarebbe loro costato 200-300 euro in più. Ma non hanno pensato all’organizzazione del soggiorno. Secondo le fonti della polizia, di solito le “agenzie” lavorano in Turchia. Meno, in Italia, Spagna, Francia ecc. Di fatto, sono i turchi che “alimentano” il turismo sessuale in Moldavia. Un turco che ha assaggiato il sapore delle moldave, una volta al mese trascorre il weekend a Chisinau. Le agenzie sessuali operano spesso sotto copertura delle compagnie turistiche, in contatto con i gruppi criminali transnazionali dediti al business del sesso. L’affare è vantaggioso e meno rischioso della tratta di donne nel mondo arabo ai fini di sfruttamento sessuale. Di solito un’agenzia offre un pacco standard di servizi. Si tratta di una ragazza come da catalogo, sistemazione in albergo (di solito i clienti scelgono alberghi di due-tre stelle, più raramente a quattro stelle) ed escursioni nelle cantine di Cricova (per chi ne ha voglia).
Sergiu Chirnitchi, principale esperto dell’Ufficio relazioni pubbliche di CGP ha confermato per il «Jurnal» che talune ditte turistiche organizzano per gli stranieri «viaggi sessuali» in Repubblica di Moldavia. «Gruppi di ospiti agiati vengono a Chisinau solo per trascorrere il fine settimana in compagnia delle nostre ragazze. Il motivo? A Chisinau una donna costa 50 euro per una notte, ma in occidente con questi soldi puoi comprare solo un’ora di piacere», precisa S. Chirnitchi. L’anno scorso la Polizia individuò un’agenzia di turismo sessuale. Le persone fermate non vollero confessare e negarono di aver praticato il turismo sessuale. Di conseguenza le prostitute furono liberate dopo aver pagato una multa “simbolica”, libere così di praticare la più vecchia professione del mondo. In conformità all’articolo 171 del Codice Amministrativo della Repubblica di Moldavia, la prostituzione è punita con una multa di 50-75 salari minimi (900-1.350 lei) o con 20 giorni di prigione.

«Innamorato della Moldavia»

Piero dice di esser rimasto colpito dalla bellezza e innocenza delle nostre ragazze, ed anzi è deciso a trovarsi una moglie in Moldavia. Non una prostituta, ma una «ragazza semplice, onesta, un’amante e massaia perfetta».

(Dumitru Lazur, «Jurnal de Chisinau» 24.1.2005, p. 4)

Più che mai determinata a tutelare e difendere la dignità della donna in Moldavia, la Fondazione Regina Pacis ha scelto di condurre per tutto il 2005 una campagna nazionale per il contrasto al turismo sessuale, promuovendo nel contempo lo sviluppo del turismo solidale, mediante periodi di vacanza e soprattutto di conoscenza nei territori poveri dell’Est, in particolare in Moldavia.

http://www.reginapacis.org/83.php

Nessun commento:

Posta un commento

Post più popolari